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Gerusalemme:soldati israeliani uccidono in cortile Al Aqsa
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Inviato: Mar Lug 25, 2017 1:31 am    Oggetto: Ads

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helios



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MessaggioInviato: Ven Lug 14, 2017 8:36 am    Oggetto: Gerusalemme:soldati israeliani uccidono in cortile Al Aqsa Rispondi citando

GERUSALEMME (Pars Today Italian) – I militari israeliani hanno assassinato venerdi mattina tre cittadini palestinesi nella parte vecchia della città di Gerusalemme.

Secondo fonti della polizia di Tel Aviv, i soldati israeliani hanno sparato sui palestinesi che li avevano aggrediti all'interno dell'Haram al-Sharif, il cortile della moschea Al-Aqsa di Gerusalemme; il comunicato della polizia israeliana non spiega comunque cosa ci facessero i soldati all'interno della moschea. Diversa la versione delle fonti palestinesi che spiegano che i militari hanno fatto irruzione nel luogo sacro aprendo il fuoco sulla folla. Vi sono inoltre notizie contrastanti su morti e feriti tra i soldati israeliani; 3 feriti secondo alcune notizie, 2 morti secondo altre. Le tensioni a Gerusalemme si sono intensificate dall'agosto del 2015, quando il regime israeliano ha imposto limitazioni all'ingresso dei fedeli alla moschea di Gerusalemme. Dall'Ottobre 2016 ad oggi, oltre 300 palestinesi sono stati assassinati dalle forze israeliane a Gerusalemme.

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Questa notizia e'stata riportata in questa maniera dall'ansa


In un episodio senza precedenti, tre assalitori palestinesi hanno aperto il fuoco stamani dall'interno della Spianata delle Moschee. Secondo la polizia israeliana l'attacco e' avvenuto nei pressi della Porta dei Leoni della Citta' Vecchia di Gerusalemme.

''I terroristi sono stati neutralizzati'', ha aggiunto una portavoce della polizia.

Secondo i servizi di emergenza ''due israeliani sono adesso in condizioni gravi''. Alcuni media sostengono che i feriti sarebbero agenti di polizia. Ancora non e' noto come le armi siano state trafugate all'interno della Spianata.

Secondo la portavoce della polizia Luba Samri ''tre terroristi che erano arrivati sul Monte del Tempio (Spianata delle Moschee, ndr) si sono diretti armati verso uno degli ingressi. Hanno notato la presenza di agenti e hanno sparato in loro direzione e quindi hanno cercato riparo all'interno di una moschea. C'e' stato un inseguimento e i tre terroristi sono stati eliminati dai poliziotti. La polizia ha chiuso la Spianata delle Moschee, non ci saranno le preghiere del Venerdì.



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Ma l ansa riesce a capire che cosa sta riportando o lo da apoosta?

Capire che i soldat armati israeliani in quel posto non ci devono stare perché
Gerusalemme ha uno status gia sancito dall Onu e non e' cambiato dal 1948 e che non e' degli israeliani, nemmeno gli israeliani sono stati autorizzati a mandar soldati ad Al Aqsa.


Quindi almeno la decenza dell invenzione delle armi palestinesi se la dovevano risparmiare considerato che i palestinesi vanno li a pregare disarmati.
E i palestinesi musulmani aprirebbero il fuoco nella moschea di Al Aqsa?




Il risultato e' stato che hanno chiuso Al Aqsa alla preghiera dei venerdi.
Non si sa con quale autorità'

Ps... Da considerare che le notizie riportate parlano solo della versione israeliana .
ParsToday riporta la versione palestinese in cui dicono che i soldati israeliani armati hanno fatto irruzione sparando sulla folla in un luogo sacro.
Pare esista un vidro un cui un presunto assalitore palestinese (non e'ancora certa la naxionlita)sia a terra in mezzo ai soldati' improvvisamente si alza e tenta di fuggire ma e'subito freddato. In un luogo santo una esecuzione in piena regola e una versione dei fatti menzognera dall inizio alla fine.

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helios



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MessaggioInviato: Ven Lug 14, 2017 11:06 am    Oggetto: Rispondi citando

Gerusalemme-PIC, Ma’an e Quds Press. Venerdì mattina, tre giovani palestinesi sono stati uccisi e due israeliani sono stati feriti durante un scontro armato nella Città Vecchia di Gerusalemme Est.
I tre giovani sono di Umm al-Fahm, nel distretto di Haifa, e membri della famiglia al-Jabbarin.
Secondo il portavoce della polizia israeliana Micky Rosenfeld, tre palestinesi hanno effettuato un attacco armato alla Porta dei Leoni, alle 7:00 di venerdì, ferendo gravemente due poliziotti israeliani, che sono stati portati in ospedale, e in modo lieve un altro.
Le forze israeliane hanno sparato ai Palestinesi mentre si dirigevano verso il complesso della moschea Al-Aqsa, ferendo i tre e lasciandoli a terra a sanguinare. Ai medici è stato impedito di avvicinarsi.
Testimoni hanno riferito che i Palestinesi sono entrati dalla Porta dei Leoni a bordo di una motocicletta e hanno sparato agli agenti di polizia, prima di dirigersi verso Bab al-Huttah, nella Spianata della Cupola della Roccia, nel complesso di Al-Aqsa, dove le forze israeliane hanno sparato loro da distanza ravvicinata.
Un portavoce del centro medico di Shaare Zedek ha dichiarato a Ma’an che stava trattando un uomo israeliano “leggermente ferito” da arma da fuoco e due altri in “attacchi di panico”.
La portavoce della polizia israeliana Luba al-Samri ha dichiarato che i tre Palestinesi erano muniti di due mitragliette “Carlo”, una [CENSORED] e un coltello.
Il portavoce della polizia israeliana, Micky Rosenfeld, ha aggiunto che la polizia ha chiuso l’area della Città Vecchia e ha bloccato l’accesso al complesso di Al-Aqsa – testimoni hanno dichiarato che le forze israeliane hanno impedito alla gente a entrare o lasciare l’area.
Il grande mufti di Gerusalemme, shaykh Muhammad Hussein, ha dichiarato a Ma’an che le forze israeliane l’hanno impedito l’accesso a Al-Aqsa da più entrate, e che si tratta della prima volta, dal 1967, che Israele proibisce ai musulmani di eseguire le preghiere del venerdì.
“Noi insistiamo nel raggiungere la moschea Al-Aqsa per le preghiere – ha dichiarato Hussein -, ma l’occupazione ci impedisce di pregare e ciò rappresenta una violazione dei nostri diritti religiosi in questa moschea islamica”.

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helios



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MessaggioInviato: Ven Lug 14, 2017 11:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il delirio di leggere quello che scrivono i media italiani. Sono entrato parecchie volte dentro la moschea di Gerusalemme (Alaqsa) per pregare. Praticamente è impossibile che tu entri con un coltello in mano, figuriamoci con [CENSORED] e armi.

Chi di voi è stato a Gerusalemme sa benissimo che le persone vengono controllate due chilometri prima della moschea, otto o nove posti di blocco prima di entrare dentro. Stranamente oggi che è venerdì entrano tre ragazzi con coltelli e armi e combattono DENTRO la moschea. E subito la moschea viene chiusa.

Ci sono tanti motivi per i quali non si possono fare azioni del genere dentro la moschea:
1. La moschea è un posto sacro per i musulmani e non è un posto di battaglia e combattimenti
2. I palestinesi sanno benissimo che Israele sta facendo di tutto per rubare questa moschea come hanno fatto a Hebron
3. È impossibile entrare dentro la moschea con coltello figuriamoci con armi
4. I video mostrano che i ragazzi sono stati fermati e poi uccisi.
5. Il ministro della Difesa ha fatto l'altro ieri dichiarazioni dicendo che bisogna chiudere questa moschea che unisce tutti i palestinesi in un solo posto
6. Questa moschea, simbolo per tutti i musulmani nel mondo, è vista come un pericolo per la figura di Israele, visto anche il fatto che Gerusalemme non è città ebraica. Perciò distruggere la moschea è la cosa migliore per prendere dopo tutta la città vecchia
7. Ogni giorno entrano i coloni a picchiare la gente e creare disagi per i fedeli musulmani e i coloni credono proprio che la moschea di loro proprietà.

I tre ragazzi che sono stati uccisi erano ragazzi molto attivi e portavano dei pullman pieni di palestinesi per non svuotare la moschea e alla fine il premio di Israele è stato quello di ucciderli per fermare la loro attività.

Scrivo questo post per spiegarvi la situazione in Palestina e che la RESISTENZA È UN NOSTRO DIRITTO SACRO SANTO FINCHÉ NON CI SARÀ NÉ OCCUPAZIONE NÉ OCCUPANTE

Viva la Palestina!

Sulaiman Hijazi


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helios



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MessaggioInviato: Dom Lug 16, 2017 9:36 am    Oggetto: Rispondi citando

giordania,proteste contro chiusura Al Aqsa



- Circa 1.000 manifestnati in Giordania hanno marciato per mostrare la loro rabbia alla chiusura da parte di Israele della moschea al-Aqsa moschea, dopo uno scontro mortale avvenuto giorni fa sul posto in cui sono stati uccisi due poliziotti e tre arabi-israeliani.

I dimostranti hanno chiesto la riapertura immediata ai fedeli musulmani della santa moschea. Una simile richiesta e' stata avanzata anche dal governo di Amman, che e' custode - fra l'altro - dei luoghi sacri islamici a Gerusalemme occupata. La Giordania ha anche chiesto il ritiro del divieto di preghiera deciso da Israele dopo l'attacco. La chiusura della Spianata delle Moschee ha infatti causato proteste nella comunità musulmana."Israele deve riaprire subito al culto la moschea al-Aqsa e astenersi dall'intraprendere qualsiasi misura unilaterale che porti a cambiare lo status storico di Gersualemme e della moschea", ha detto il portavoce del governo di Amman citato dall'agenzia ufficiale Petra.

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oriundo2006



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MessaggioInviato: Dom Lug 16, 2017 10:26 am    Oggetto: Rispondi citando

Anch'io sono entrato nella Moschea dalla cupola dorata ed anch'io sono stato perquisito, inquisito, palpeggiato per bene diverse volte. Un po' difficile che due in moto entrino dalla Porta dei Leoni come l'articolo dice. Difficile ma non impossibile: quello che è ancora più difficile è che di Venerdì, giorno sacro per i muslim, entrino armati per fare strage di nemici dentro la moschea: più facile che abbiano tentato di uccidere le guardie ad uno degli ingressi e poi siano scappati nella spianata. Ma anche qui mancano le prove visive del fatto, c'è solo la vulgata ebraica.
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helios



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MessaggioInviato: Dom Lug 16, 2017 1:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

Oriundo, e ti pare che se ci sono posti di blocco tre palestinesi se ne vanno in moto ad Al Aqsa con tanto di armi e si rinchiudono nella moschea oer profanarla nel venerdi sacro all islam?
Il tentativo e' quello di cambiare lo status della moschea anche se a parole bibi dice il contrario, im realtà i sionisti si sono arrogati il diritto di farlo,non autorizzati da nessuno.
Casomai divrebbero spiegare che ci facevano i soldati israeliani nella moschea musulmana e perché mai sparavano sulla folla in un luogo sacro.
Lo status della moschea non prevede questo.
Non pare che i musulmani vadano in singoghe a fare altrettanto.

......
TEHERAN- La Repubblica Islamica dell''Iran ha condannato la recente mossa del regime israeliano di chiudere la moschea di al-Aqsa per impedire lo svolgimento della preghiera del venerdì presso il luogo Sacro.

Lo ha dichiarato il portavoce del minister degli esteri iraniano Bahram Qassemi avvertendo chetali decisioni avranno delle pericolose ripercussioni al livello internazionale. "La decisione di chiudere la mosche Al Aqsa da parte del regime israeliano è contraria a "principi fondamentali dei diritti umani".

Oltre a tutti I crimini e gli atti di aggressione e violazione dei diritti fondamentali dei palestinesi, il regime israeliano ha "mirato alla libertà religiosa e ai diritti dei musulmani palestinesi con un nuovo e allarmante decreto, che potrà avere conseguenze pericolose" ha aggiunto Qassemi.



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....l.portavano dei pullman pieni di palestinesi per non svuotare la moschea e alla fine il premio di Israele è stato quello di ucciderli per fermarli

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MessaggioInviato: Mar Lug 18, 2017 4:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

La polizia ferisce decine di fedeli davanti ad al-Aqsa
Evidenza News - 18/7/2017
0
Gerusalemme-Ma’an. Lunedì sera decine di palestinesi sono rimasti feriti quando le forze israeliane hanno disperso violentemente i fedeli musulmani che stavano eseguendo la preghiera notturna di Isha nelle strade fuori dalla moschea di al-Aqsa per esprimere la loro opposizione all’intensificazione delle misure di sicurezza nel luogo santo in seguito a un attacco mortale nella Città Vecchia della Gerusalemme Est occupata.
Secondo i testimoni, i poliziotti israeliani a cavallo hanno assaltato i fedeli che tentavano di avvicinarsi alla Porta del Leone, una delle entrate di al-Aqsa.
La Mezzaluna Rossa palestinese ha riferito a Ma’an che i suoi paramedici hanno trattato oltre 50 persone ferite dalle forze israeliane.
Secondo la Mezzaluna Rossa, 16 palestinesi sono stati colpiti da proiettili d’acciaio rivestiti di gomma, 9 da frammenti di granate stordenti e 25 sono rimasti feriti dopo essere stati picchiati e presi a calci dalle forze israeliane.
Traduzione di F.G.
© Agenzia stampa Infopal
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MessaggioInviato: Mer Lug 19, 2017 10:40 am    Oggetto: Rispondi citando

conferenza congiunta della resistenza palestinese:il prezzo per l aggressione sionista ad Al Aqsa si rivelera' troppo alto




Le Brigate Ezzedine al-Qassam, le Saraya al-Quds, le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, le Brigate Abu Ali Mustafa e le Brigate Salah ad-Din, estensioni armate di Hamas, della Jihad Islamica Palestinese, della parte non-collaborazionista di Fatah, del PFLP e dei Comitati Popolari di Resistenza hanno tenuto come annunciato la loro conferenza stampa congiunta a Gaza.


Nel corso della stessa i portavoce delle varie formazioni di Resistenza hanno ribadito che il costo per l'aggressione sionista alla Spianata delle Moschee di Al-Quds Occupata (Gerusalemme) si rivelerà infine troppo alto per il regime sionista dell'Apartheid.

Hanno anche ribadito che la lotta armata rimane l'unica via percorribile per la liberazione definitiva di tutta la Palestina storica da invasori, coloni illegali e ogni genere di occupante e che la ricerca e l'approvvigionamento di armi sempre più potenti e adatte al tipo di lotta che sarà necessario intraprendere procedono senza soste o abbattimenti di sorta e riserveranno presto sgradevoli sorprese alle forze armate di Tel Aviv.
Pubblicato da Suleiman Kahani a 04:11
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Gerusalemme-Quds Press. Decine di palestinesi sono stati feriti, martedì sera, tra cui il predicatore di Al-Aqsa, shaykh Ikrima Sabri, a seguito dell’attacco delle forze israeliane sui fedeli riuniti in preghiera, per il terzo giorno consecutivo, nei pressi della Porta dei Leoni (Bab al-Asbat), nella città occupata di Gerusalemme.
Testimoni oculari hanno affermato che le forze israeliane hanno sparato proiettili di metallo rivestiti di gomma, bombe acustiche e lacrimogeni contro i cittadini che stavano effettuando le preghiere della sera davanti alla Porta dei Leoni, ferendone a decine.
La Mezzaluna Rossa palestinese ha trasportato 14 feriti all’ospedale al-Muqassad, tra cui una persona con gravi lesioni al torace.
Martedì, migliaia di Palestinesi hanno effettuato le preghiere del tramonto e della sera nelle vie vicine alla moschea Al-Aqsa, all’interno della Città Vecchia di Gerusalemme, dopo aver superato le barriere stabilite dalle forze di occupazione per bloccare il loro accesso al centro della città.
Le forze di occupazione hanno dislocato rinforzi militari nell’area, in un’atmosfera carica di gravi tensioni.





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MessaggioInviato: Gio Lug 20, 2017 3:09 pm    Oggetto: Rispondi citando

RABAT-Le aggressioni e profanazioni sioniste contro la Moschea di al-Aqsa e i credenti palestinesi hanno provocato grande ira e rabbia all'interno del mondo islamico.

Migliaia di marocchini sono scesi nelle strade nella capitale Rabat per condannare le aggressioni israeliane alla Moschea di al-Aqsa e la colonizzazione della parte oriente di Gerusalemme (al-Quds) occupata. I manifestanti hanno gridato anche slogan contro qualsiasi normalizzazione delle relazioni con il regime israeliano.

E' la prima volta dal 1967 che il regime di occupazione israeliano proibisce la diffusione della chiamata islamica alla Preghiera (Adhan) e impedisce ai credenti palestinesi di celebrare la Preghiera del venerdì nella Moschea di al-Aqsa.

Anche in Giordania i cittadini sono scesi nelle strade per protestare contro l'oppressione israeliana, chiedendo la rottura del trattato di pace con il regime sionista.



Fonte: Musulmani Sciiti In Italia


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Beirut, migliaia di Palestinesi riuniti per al-Aqsa
News - 20/7/2017
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Beirut-PIC. Martedì 18 luglio, migliaia di palestinesi si sono riuniti davanti al palazzo del CESAO, a Beirut, a sostegno della Moschea al-Aqsa e in solidarietà con i fedeli in lotta, su invito del movimento di resistenza islamica Hamas.
Una folla di persone, provenienti da diversi campi profughi palestinesi, si è riunita in sit-in insieme alle autorità libanesi e palestinesi e rappresentanti di delegazioni popolari, scandendo canti di vittoria per al-Aqsa, Gerusalemme e le sue vittime.
Il responsabile politico di Hamas in Libano, Ahmed Abdel-Hadi, portavoce delle forze palestinesi nel Paese, ha sottolineato che “i rifugiati vogliono mandare un messaggio forte al nemico occupante: la moschea al-Aqsa resta una linea rossa da non superare e tutte le generazioni del popolo palestinese sono pronte a dare la vita contro i crimini dell’occupante, perché i sacrifici dei martiri faranno fallire il progetto di profanazione e i tentativi di ebraicizzazione della città santa”.
Abdel-Hadi ha concluso ringraziando il presidente libanese Michel Aoun, che ha condannato il divieto di poter pregare nella moschea, ricordando l’esempio del Libano nella resistenza contro Israele.
Il membro dell’ufficio politico di Hezbollah, Mohammed Saleh, ha ricordato “la resistenza della famiglia Jabarin che si è sacrificata per la religione e la dignità della nazione e ha preso l’iniziativa di difendere la sacralità della moschea al-Aqsa con anima e sangue”.
Saleh ha condannato il “silenzio omertoso contro le violazioni commesse contro il popolo palestinese”, definendolo “terribile e dubbio”, così come “vergognoso è il silenzio di coloro i quali pretendono di voler difendere i diritti umani”.
Il presidente dell’associazione degli “Ulema’” della Palestina, sheikh Bassam Kayed, ha affermato che “i sionisti stanno scavando la loro fossa”, insistendo sul fatto che al-Aqsa è il terzo sito sacro, che i “Palestinesi difenderanno con il loro sangue” e ha invitato alla “resistenza per la liberazione della Palestina e la libertà dei luoghi sacri dell’islam”.
Il membro del FLP, Salah Al-Youssef, ha sottolineato come “le operazioni dei martiri non sono altro che la continuazione della rivoluzione di Gerusalemme”. Ha aggiunto che l’Intifada ha fatto cadere le divisioni spazio-temporali della moschea e i piani sionisti nella città santa.
Al-Youssef ha, infine, lanciato un appello all’unità nazionale palestinese contro l’aggressione sionista, l’ebraicizzazione, la colonizzazione, il blocco su Gaza e il muro dell’apartheid.
Traduzione di Chiara Parisi
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MessaggioInviato: Gio Lug 20, 2017 3:50 pm    Oggetto: Re: Gerusalemme:soldati israeliani uccidono in cortile Al Aq Rispondi citando

helios ha scritto:

Ma l ansa riesce a capire che cosa sta riportando o lo da apposta?


davvero vuoi una risposta?


helios ha scritto:

Non si sa con quale autorità'

Al Aqsa è certo dei palestinesi ma gli ingressi principali sono tutti in territorio israeliano (e non sono certo che ce ne siano in territorio palestinese), quindi alla fine decidono loro se è aperta o chiusa.


helios ha scritto:

Da considerare che le notizie riportate parlano solo della versione israeliana


E quale altra versione può riportare una testata che se solo prova a dire qualcosa contro israele la fanno chiudere in men che non si dica?
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MessaggioInviato: Gio Lug 20, 2017 5:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Al Aqsa e'dei musulmani e Gerusalemme ha uno status sancito nel 1948 mai cambiato.

Qui non si capisce perche mai i sionisti si siano imbarcati contro l ira di tutti i musulmani e adesso anche dei cristiani arrivando anche ad uccidere.
Non e' che contro l ira di tutto l islam riescono a passarsela bene considerato che sono vicini agli Herzbollah all Iran non certo benevoli nei loro confronti.
La chiusura della moschea e'un valido pretesto di attacco e l Iran da poco ha festeggiato la giornata di Al Quds,quindi qualche interesse iraniano per quel luogo esiste.

Il cessate il fuoco in Siria Israele non lo vuole riconoscere quindi se la prende con i palestinesi per questo o invece si trova in una situazione tipo....muoia sansone con tutti i filistei (dove filistei vuole proprio dire palestinesi)?

La mia impressione e' che stanno arrivando alla resa dei conti con mente obnubilata per cui vengono compiute azioni insensate che portano inevitabilmente perdite a chi le compie. A meno che la fissa del terzo tempio non porti i sionisti in un un punto di non ritorno,mentre i vicini tutti intorno ritornano a riprendersi tutto il territorio.Con tanti auguri all Onu e alle sue patetiche risoluzioni.



Ps... L ansa puo scrivere due righe, possibilmente senza scrivere stronzate.
Tanto non e'che se una testata rimane aperta e' perche' e' attendibile.
Le stronzate le notano subito tutti quindi fare i furbi per infinocchiare la gente non e'un buon esercizio.



Da notare che di palestinesi in quel posto ce n erano,quindi i testimoni erano molti altro che video.

Questa vicenda,malgrado il mainstream tenti di ignorarla,e' una miccia che non si sa fin dove arrivi. Bisogna seguirla attentamente.

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MessaggioInviato: Ven Lug 21, 2017 9:45 am    Oggetto: Rispondi citando

L agenzia ma'an mette in rete un video israeliano su quanto e'avvenuto sulla spianata di Al Aqsa.E'nebuloso e non si distingue nulla.Il video si ferma nel momento cruciale in cui sembra che qualcuno spari a dei soldati.


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GERUSALEMME (Pars Today Italian) - La polizia israeliana ha adottato misure di emergenza oggi alla moschea di Al-Aghsa durante le preghiere del venerdi'.

In particolare - ha reso noto una portavoce - l'ingresso in Citta' Vecchia e alla Spianata delle moschee sara' limitato ai musulmani di eta' superiore ai 50 anni, mentre per le donne non ci sono limitazioni.


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42 feriti fra i manifestanti davanti alla moschea di al-Aqsa
Evidenza News - 21/7/2017
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Gerusalemme occupata-Quds Press, PIC. Giovedì sera perlomeno 42 palestinesi sono rimasti feriti quando le forze israeliane hanno attaccato decine di partecipanti al sit-in vicino alla Porta di al-Asbat della moschea di al-Aqsa.
Il reporter di PIC ha riferito che le forze israeliane hanno aperto il fuoco contro i manifestanti, ferendone molti. Tuttavia, il sit-in è continuato.
Due dei feriti, colpiti da proiettili rivestiti di gomma, si trovano in condizioni critiche. Secondo la Mezzaluna Rossa, tutti i feriti sono stati ricoverati negli ospedali.
A quanto riportato, le truppe israeliane hanno anche minacciato lo staff della Mezzaluna Rossa e hanno vietato loro di avvicinarsi alla Porta di al-Asbat e all’area di Wadi al-Joze.
Un soldato israeliano è stato leggermente ferito durante gli scontri scoppiati vicino alla moschea.
I manifestanti hanno richiesto la revoca delle misure razziste applicate dalle autorità d’occupazione israeliane al luogo santo.
Sono stati riportati degli scontri anche davanti alla Porta di al-Sahera della moschea di al-Aqsa e nella cittadina di al-Ram, a nord della Gerusalemme occupata.
Traduzione di F.G.
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MessaggioInviato: Ven Lug 21, 2017 2:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

ITALIANO Traduzione da google
Colpito da adolescenti palestinesi, uccisi un Gerusalemme orientale scontri: fonti mediche
21 LUGLIO 2017 3:00 P.M. (AGGIORNAMENTO: 21 LUGLIO 2017 3:37 P.M.) Facebook47Twitter
BETHLEHEM (Ma'an) - Un adolescente palestinese è stato ucciso durante gli scontri nel quartiere occupato di Gerusalemme di Ras al-Amoud il venerdì, medici hanno detto a Ma'an, come testimoni ha detto che la gioventù è stata colpita da un Colonizzatore israeliano.
Il giovane è stato identificato come 17 anni Muhammad Mahmoud Sharaf dal quartiere di Silwan.
I testimoni hanno detto che Sharaf è stato colpito in collo da un colonizzatore israeliano, e successivamente è stato ceduto alle sue ferite.
Poco dopo la sua morte, i più gravi hanno fatto i funerali di Sharaf, per paura che gli Israeliani autorità possano confiscare il suo corpo, mentre i partecipanti hanno cantato slogan sull'adolescente e Al-Aqsa.
La portavoce della polizia israeliana Luba al-Samri ha tuttavia affermato in una dichiarazione che la polizia israeliana non era una conoscenza di eventuali morti a Porta di Damasco - in un'apparente confusione dovuta alla porta di Damasco conosciuta in arabo come Bab al-Amoud.

Una foto di Mahmoud Sharaf.
La morte di Sharaf arriva in mezzo a una dimostrazione su larga scala di Gerusalemme Est per venerdì per denunciare nuove misure di sicurezza israeliane presso la moschea di Al-Aqsa dopo un attacco mortale la scorsa settimana.
Le forze israeliane hanno violentemente soppresso la protesta nella Gerusalemme Est, così come altri marcia di solidarietà in occupato Cisgiordania e in bandiera di Gaza, as Palestinian Red Crescent told Ma'an at least 113 Palestinians were injured in East Jerusalem West Bank il venerdì.
Questa è una storia in via di sviluppo.

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Israele vieta l’accesso alla Città vecchia. Uccisi due palestinesi: scontri e feriti
Il venerdì della rabbia a Gerusalemme si è trasformato in una battaglia e la crisi della Spianata delle Moschee sembra sfuggire a ogni controllo




Pubblicato il 21/07/2017
Ultima modifica il 21/07/2017 alle ore 15:45
GIORDANO STABILE
INVIATO A BEIRUT
Due palestinesi uccisi, 20 feriti, decine di intossicati dai lacrimogeni. Il venerdì della rabbia a Gerusalemme si è trasformato in una battaglia e la crisi della Spianata delle Moschee, innescata una settimana fa dall’attacco contro la polizia, con due agenti uccisi da un commando di tre palestinesi, sembra sfuggire a ogni controllo.

“Accordi violati”
Il governo di Benjamin Netanyahu ha reagito all’attacco con misure restrittive all’accesso alla Spianata delle Moschee, Monte del Tempio per gli ebrei, e soprattutto con l’installazione di metal detector agli ingressi. Per i palestinesi, sostenuti dal Gran Muftì e dal presidente Abu Mazen, queste restrizioni sono in contrasto con gli accordi sul controllo del luogo sacro, che è custodito da un ente religioso, il Wafd.

No ai metal detector
Ma Israele insiste che i controlli sono necessari per evitare che vengano portate armi all’interno della Spianata, come si sospetta sia successo prima dell’attacco di venerdì scorso. Il braccio di ferro ha però mobilitato masse di palestinesi come non si vedeva da anni. I musulmani si rifiutano di passare attraverso i metal detector e pregano all’aperto, di fronte alla spianata.

Colpi di [CENSORED]
Dopo la preghiera di mezzogiorno però la situazione è degenerata. La polizia ha sparato proiettili di gomma, granate assordanti. Un palestinese è stato ferito a un occhio, un altro da una granata. Ma il fatto più grave, se confermato, è riportato dall’agenzia palestinese Maan: un uomo è stato colpito a morte da colpi di [CENSORED] sparati da un israeliano di un insediamento.

Vietato l’accesso agli under 50
Gerusalemme è bloccata. Le forze di sicurezza hanno vietato l’accesso verso la Città Vecchia a tutti gli uomini sotto i 50 anni. Ci sono posti di blocco sulle strade di avvicinamento a Gerusalemme che fermano i bus che portano i musulmani al santuario. Secondo indiscrezioni riportate dal quotidiano “Haaretz” le forze armate hanno sconsigliato eccessive restrizioni, proprio per disinnescare la crisi.

Gerusalemme: ingresso alla Città vecchia chiuso a chi ha meno 50 anni


La sfida del Gran Muftì
Netanyahu ha deciso però ieri sera di mantenere i controlli. Per protesta, centinaia di fedeli si sono riuniti ai vari ingressi del santuario prima delle preghiere del venerdì, ma si sono rifiutati di entrare, preferendo pregare all’esterno. “Respingiamo le restrizioni israeliane alla Moschea Al-Aqsa”, ha detto il Grand Muftì di Gerusalemme Mohammed Hussein.

Pressioni internazionali
I continui richiami ad Al-Aqsa, terzo luogo sacro per l’islam dopo le moschee della Mecca e di Medina, puntano a mobilitare tutto il mondo islamico. La crisi rischia di diventare regionale e seppellire i tentativi di rilanciare le trattive fra Israele e i palestinesi. Nickolay Mladenov, coordinatore speciale dell’Onu per i colloqui di pace fra Israele e palestinesi, ha fatto appello alla calma, mentre la Casa Bianca ha esortato a trovare una soluzione.



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MessaggioInviato: Sab Lug 22, 2017 9:11 am    Oggetto: Rispondi citando

Tragico bilancio,4 palestinesi uccisi ieri.




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GERUSALEMME-Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas ha annunciato venerdì sera la sospensione di ogni rapporto con l'entità sionista in conseguenza delle misure repressive israeliane nei confronti dei musulmani alla Spianata delle Moschee di Gerusalemme, dove ieri sono stati uccisi quattro giovani palestinesi.

“In nome della Palestina dichiaro il congelamento dei rapporti con lo stato occupante di Israele a tutti i livelli al fine di cancellare le sue misure contro il nostro popolo in generale e in particolare nella città di Gerusalemme e alla Moschea di Al Aqsa”.

Abbas ha detto che la decisione sarà revocata solo quando Israele rimuoverà i metal detector e le altre limitazioni decise in questi giorni. Abbas ha anche annunciato di avere chiesto l’aiuto dei leader dei paesi arabi vicini, e di volere una “riconciliazione nazionale” con i movimenti palestinesi suoi avversari per sostenere uniti la causa palestinese. Il ministro degli Esteri egiziano ha chiesto in serata a Israele di cessare le violenze e le repressioni, dopo che simili comunicazioni erano state fatte dai governi di altri paesi arabi.



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Quindi ora i movimenti palestinesi si uniscono contro l occupante, i paesi arabi sono stati chiamati in aiuto.
Si dice chi tocca i fili muore, e chi tocca Al Aqsa per i musulmani .... Quindi perche osare tanto?


Cool

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MessaggioInviato: Sab Lug 22, 2017 7:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

22 luglio 2017
Al-Aqsa: gli apparati di sicurezza israeliani avevano ragione

Altissima la tensione in Israele, dove la situazione è «estremamente pericolosa e può andare fuori controllo», come ha detto l’assistente di Abu Mazen, Nabil Abu Rdeneh (vedi The Guardian). Già, fuori controllo: questo l’allarme che rimbalza sui media di tutto il mondo e che è solo un eufemismo per accennare al rischio che il mondo sta correndo.

Quello cioè di ritrovarsi di fronte a un nuovo confronto armato tra palestinesi e israeliani, che potrebbe ripercuotersi nei conflitti che stanno attraversando il Medio oriente, in particolare quello siriano.


Tutto ha inizio venerdì scorso, quando un commandos di terroristi uccide proditoriamente due poliziotti israeliani di guardia alla moschea di Al-Aqsa, edificio di culto tra i più sacri dell’islam che si trova nella Spianata delle moschee di Gerusalemme, da tempo al centro di accese contese tra gli islamici e l’autorità israeliana.

L’agguato produce l’effetto di innescare misure di sicurezza più che stringenti da parte della polizia, che installa all’ingresso del sito dei metal detector per controllare l’afflusso dei pellegrini.

Una misura che i musulmani giudicano più che offensiva: il luogo santo è sotto la tutela del Waqf, a sua volta controllato dalla Giordania, che ne è custode in nome e per conto della comunità islamica.

Ai loro occhi l’installazione delle barriere elettroniche è un modo occulto con il quale Tel Aviv intende prenderne il controllo. Quel controllo rivendicato a gran voce dalle fazioni più integraliste di Israele, che reputano quel pezzo di terra, per loro la Spianata del Tempio, un luogo sacro dell’ebraismo.

Rivendicazioni alle quali non è estranea anche parte della politica israeliana: non solo i partiti che a quell’integralismo danno voce, ma anche la leadership della destra laica, preoccupata di guadagnarsi consenso in quegli ambiti.

È stato così per il primo Benjamin Netanyahu, che negli anni ’90 sotto la moschea costruì un tunnel archeologico; e per Ariel Sharon che, con la sua provocatoria “passeggiata” alla Spianata, nel 2000 innescò una nuova e più cruenta intifada.

La posa dei metal detector, benché dettata da ragioni di sicurezza, ha preso così un significato diverso e più simbolico. Tanto da infiammare la masse arabe. Una tensione che è andata crescendo e che era presumibile, previsto, anzi annunciato, avrebbe raggiunto un’impennata venerdì, giorno festivo dell’islam, giorno di preghiera.

Tanto che «i servizi (di informazione ndr.) interni e i comandanti dell’esercito consigliavano di rimuoverli», come spiega Davide Frattini sul Corriere della Sera del 22 luglio. Anche la Turchia si era adoperato in tal senso, riporta il Guardian. Tutto vano: nel consiglio di sicurezza convocato da Benjamin giovedì sera, su pressione delle fazioni più estreme, si decide di tener duro.

Non solo vengono mantenuti i metal detector, ma per evitare l’afflusso alla moschea di masse di scalmanati, viene vietato l’accesso ai quartieri di Gerusalemme vecchia degli arabi sotto i cinquant’anni. Per far rispettare la decisione, Gerusalemme viene militarizzata: cinquemila le forze dell’ordine schierate.

Una misura che suscita ulteriore indignazione in tutto il mondo arabo, dove rimbomba il tam tam che parla di una moschea “confiscata” dagli israeliani.

Masse di islamici si recano al luogo di culto, ma si attestano al di fuori dall’area presidiata dai metal detector e dalla polizia. Pregano e lanciano strali ai poliziotti e alle autorità di Tel Aviv. Come accade in queste occasioni, improvvisa, scoppia la repressione. Il bilancio finale è da battaglia campale: tre morti e cinquecento feriti.

Sui media arabi si rincorrono notizie inquietanti su quanto avviene. Qualcosa la riporta anche Davide Frattini, non certo un supporter palestinese, che racconta come i «palestinesi hanno fretta di seppellire i tre morti di questo giorno di violenza. Sanno che i poliziotti israeliani hanno circondato gli ospedali, li inseguono per sequestrare i cadaveri».

Il cronista del Corriere spiega che tale iniziativa era volta a «dissuadere gli arabi dal partecipare agli scontri, dovrebbe spingere i padri a tenere a casa i figli». Ma la caccia al cadavere non fa altro che alimentare ancora di più la collera degli arabi, ai quali si vorrebbe impedire di piangere i propri defunti.

Il presidente della Palestina Abu Mazen annuncia la decadenza di tutti i contatti con Israele, compreso quello sulla cooperazione degli apparati di sicurezza.

Un’escalation che a fine giornata raggiunge l’acme, quando un arabo penetra nella casa di un colono e lo uccide, e con lui uccide due suoi figli, in un parossismo di orrore. Delitto ignobile, che stavolta suscita la rabbia degli israeliani.

Situazione incandescente e tanto magmatica da risultare di impossibile controllo. O meglio, rischia di finire sotto il controllo di quanti hanno alimentato finora la destabilizzazione nel mondo arabo, quegli ambiti neocon e quelle Agenzie del Terrore che tanto hanno lavorato in tal senso in questi ultimi anni. Proprio ora che l’accordo tra Putin e Trump sulla Siria sta producendo un effetto frenante rispetto a queste forze.

Una cosa è certa: se le agenzie di sicurezza e lo stesso esercito israeliano avevano consigliato le autorità israeliane di rimuovere le barrire dello scandalo, non lo avevano certo fatto per fare un favore ai palestinesi. Ma perché avevano contezza dei rischi.

Non sappiamo se l’iniziativa di Netanyahu sia stata voluta oppure dettata dalla necessità di non perdere i voti della destra (necessari alla tenuta del suo governo). Resta che alla luce dei fatti è stata tragicamente sbagliata.


È evidente che i dirigenti degli apparati preposti alla sicurezza di Israele avevano visto giusto. Ora il vaso è in frantumi e sarà difficile ricomporre i cocci. Si spera, almeno, che non sia il vaso di Pandora.

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M.O, Svezia Francia Egitto chiedono riunione Cons. Sicurezza Onu

NEW YORK - Svezia, Francia ed Egitto hanno chiesto la convocazione urgente di una riunione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu dopo gli ultimi scontri tra israeliani e palestinesi a Gerusalemme Est.

Lo riferiscono fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro di New York. L'incontro deve "discutere urgentemente come supportare la richieste per una de-escalation a Gerusalemme", ha detto il coordinatore per gli affari politici svedese, Carl Skau.


Jul 22, 2017 21:15 Europe/Rome



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